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Il Consiglio d’Istituto dell’I.S.I.S “A. Bernocchi” di Legnano nella seduta del 22/02/2017 ha deliberato di confermare che il contributo da versare da parte delle famiglie ammonta a €. 135,00 (comprensivo della assicurativa di 7,50). Nel caso in cui sono iscritti più figli nel nostro istituto il contributo dal secondo iscritto è pari a €. 67,50.

Il contributo non è obbligatorio ma da esso ormai dipendono in modo significativo:

  • Potenziamento delle strumentazioni per i laboratori scientifici;
  • Rete telematica e miglioramento della connessione internet;
  • Laboratori di informatica aggiornati;
  • Potenziamento delle attrezzature e dei materiali di consumo ginnico-sportivi;
  • Libretto scolastico.
  • Acquisto di materiale e prodotti per le esercitazioni laboratoriali di tutti gli indirizzi dell’Istituto (IeFP, IPSIA, ITIS, LICEO SCIENZE APPLICATE)

Il Dirigente Scolastico cercherà ora di fare chiarezza sul perché è importante, necessario e, “direi” doveroso versare il “contributo volontario” alla scuola frequentata dal proprio figlio.

 

1. LA SCUOLA È AUTORIZZATA A RICHIEDERE UN CONTRIBUTO

Gli Organi Collegiali della scuola sono pienamente autorizzati a deliberare la richiesta di tale contributo. Si evidenzia che il contributo non corrisponde alle tasse scolastiche dello Stato, obbligatorie solo per il 4^ e 5^ anno ( con possibilità di esonero per merito e per motivi fiscali).

Sull’argomento sono intervenuti sia il MIUR, sia alcuni programmi televisivi, sia, infine alcune Associazioni di genitori e consumatori, con l’intenzione di informare e chiarire, ma in realtà hanno confuso ulteriormente le idee e, soprattutto, hanno indotto l’opinione pubblica a sospettare chissà quali imbrogli le scuole stessero perpetrando ai danni dei poveri cittadini (genitori e studenti).

Purtroppo anche in questo campo saranno forse avvenuti abusi e/o procedure sbagliate (per cui ben vengano la trasparenza, il “chiarimento” ministeriale, l’indagine dei giornalisti free lance ed i pareri delle Associazioni), ma ciò non giustifica né l’informazione approssimativa, né atteggiamenti intransigenti che non aiutano la scuola e che, soprattutto, non aiutano gli studenti.

La Costituzione afferma che lo studio è un diritto e che lo Stato e gli Enti Locali devono provvedere alle scuole, in particolare:

  • ai locali (gli edifici, le aule, ecc.) e alla loro manutenzione;
  • al personale (assunzioni e stipendi);
  • alle utenze (acqua, luce, telefono, internet solo per uso ufficio, ecc).

Il contributo serve invece a tutto il resto, cioè all’arricchimento dei servizi scolastici, all’offerta formativa specifica del “Bernocchi”, a quanto la singola scuola programma di offrire in più ai suoi studenti iscritti, e a quanto il Dirigente Scolastico, il Collegio Docenti, il Consiglio d’Istituto (composto da studenti, genitori e personale) ritengono utile e, per certi aspetti, doveroso prevedere per assicurare un migliore funzionamento e una offerta formativa più ricca, per far acquisire crediti scolastici agli studenti, spendibili poi anche nel mercato del lavoro e con positivi riflessi sul voto di esame finale.

E’ il principio dell’Autonomia: il “Bernocchi” può offrire servizi migliori (anche) grazie al contributo che ciascun genitore versa alla scuola frequentata dal figlio e se un genitore decide di iscrivere il proprio figlio al “Bernocchi” significa che ne ha apprezzato i servizi e ha scelto di iscriverlo proprio a questo istituto, impegnandosi a sostenere con il proprio contributo tale qualità.

E’ comunque OBBLIGATORIO il versamento della quota per l’assicurazione infortuni pari a €. 7,50; obbligatorio per le quarte versare sul cc postale 1016 la quota di 21,17 euro intestato all’Agenzie delle Entrate, tasse scolastiche; per le quinte la somma obbligatoria è di 15,13 euro da versare sullo stesso conto postale.

2. IL CONTRIBUTO NON E’ OBBLIGATORIO.

E’ vero che il contributo non è obbligatorio e nessuno obbliga a versarlo ma dopo le osservazioni del punto precedente bisognerebbe rifletterci un po’ prima di scegliere di non pagare.
Infatti, con questo atteggiamento si mette in difficoltà la scuola, non tanto per la somma non versata (che pure moltiplicata per 10, 100, 500 studenti comincia ad essere importante), ma soprattutto perché, secondo logica e giustizia, il figlio di colui che non versa il contributo dovrebbe essere escluso dai servizi aggiuntivi e dalle attività finanziate (anche) con il contributo, insomma da tutto ciò che arricchisce e migliora l’offerta standard di questa scuola. Così non può essere e così finora ci siamo impegnati ad evitare, nel senso che con il contributo abbiamo assicurato i servizi aggiuntivi a tutti.

Il versamento deve avvenire con le seguenti modalità:

tramite bonifico bancario sulle seguenti coordinate bancarie:

IBAN IT49M0569620200000002453X61 (BANCA POPOLARE DI SONDRIO) indicando la causale:

  • “erogazione liberale per ampliamento dell’offerta formativa - a.s. 2017/18 nome e cognome dello studente.

Oppure su conto corrente postale:

C/n. 1016398305 intestato a I.S.I.S. ANTONIO BERNOCCHI indicando la causale:

  • “erogazione liberale per ampliamento dell’offerta formativa - a.s. 2017/18 nome e cognome dello studente.

Si allega la Tabella della Nota Ministeriale (n.1987) relativa all’esonero del versamento delle tasse scolastiche per l’ a.s. 2017/18

tabella MIUR 2014

Gli allievi che al termine dell’a. s. avranno ottenuto una media superiore o uguale a 9/10 verranno rimborsati dell’importo di € 125,00, previa richiesta scritta (il modello è reperibile in centralino).
Gli allievi che al termine dell’a. s. avranno ottenuto una media superiore o uguale a 8/10 verranno rimborsati dell’importo di € 62,50, previa richiesta scritta (il modello è reperibile in centralino).

Si ricorda inoltre che le domande di rimborso devono essere presentate entro il 22/12/2017.

3. CHI HA PROBLEMI ECONOMICI E NON PUO’ PAGARE ...

In tempi di crisi ogni centesimo diventa “pesante”, per tutti, costringendo le persone a scegliere con maggiore oculatezza quel poco che hanno, stabilendo delle priorità.

Il contributo che chiede la scuola pesa di €.0,37 centesimi al giorno (€.135,00:gg 365 = €.0,37), considerando però che:

  • 2 sigarette costano di più (in media € 0,40)
  • 1 telefonata da cellulare da 30 secondi costa di più (in media compreso scatto alla risposta, 0.40)
  • 1 solo caffè costa il triplo (in media €.1,00)

I pochi centesimi al giorno del contributo scolastico sono necessari alla scuola e, soprattutto, necessari a che Vostro figlio e gli altri allievi la possano frequentare nelle migliori condizioni possibili.

In caso di difficoltà a versare l’intera somma in un’unica soluzione è possibile chiedere alla scuola una rateizzazione in modo da avvertire meno il peso del contributo.

Per le modalità di rateizzazione è necessario rivolgersi al Dirigente Scolastico e/o alla segreteria didattica. Finora chiunque abbia manifestato problemi di qualsiasi natura è stato ascoltato e, se necessario, agevolato nella rateizzazione.

4. DETRAIBILITA’ DEI CONTRIBUTI VOLONTARI

I CONTRIBUTI “VOLONTARI” SONO DETRAIBILI DALLE TASSE DEI GENITORI?

In base alla Legge Bersani n.40/2007, tutti i contributi volontari versati alle scuole durante l’arco dell’anno scolastico, possono essere detratti dalle persone fisiche nella misura del 19% (rigo E19, codice 31 del modulo della dichiarazione dei redditi), purché venga conservata ricevuta del versamento e nella causale sia stata specificata la seguente dicitura: “ erogazione liberale per (almeno una delle seguenti motivazioni) innovazione tecnologica ;ampliamento dell’offerta formativa; edilizia scolastica”.

Nella certezza di aver adeguatamente e ampliamente chiarito l’importanza e la necessità che tutte le famiglie versino la quota relativa al contributo scolastico, il Dirigente Scolastico porge i propri cordiali saluti a tutte le famiglie dei propri studenti, ai quali augura un sereno e positivo percorso scolastico.

Legnano, li 02/03/2017

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof.ssa Daniela Lazzati)